martedì 24 novembre 2009

ma perché, perché


Altra giornata di ordinaria follia nella sanità della provincia nord ovest di Milano.

Prelievo del sangue. Orari di apertura: 7.45 - 9.45

S arriva alle 7.30. Percentuale di vecchietti già li ad aspettare: 29342093480298% al cubo

Morale: S arriva alle 7.30, S va via alle 9.00, prelievo durato 3 minuti netti.

ASSURDO.

E' inutile che io mi dilunghi sui vecchietti che pur non avendo una cippa da fare tutto il giorno intasano le code, di modo che quando gli ignari lavoratori frettolosi arrivano e sperano di fare tutto in modo se non indolore almeno rapido (dato che sono anche arrivati in anticipo) si ritrovano almeno 25 persone davanti nella fila.

E' inutile che io mi dilunghi sul fatto che se non hai una cippa da fare tutto il giorno
1) ti alzi più tardi e non nel cuore della notte per andare a sostare davanti al centro prelievi/qualsiasi struttura sanitaria/postale/supermarket: dormi un po' di più che magari una lunga giornata di tedio ti si accorcia no?;

2) ti alzi più tardi perché dormire al mattino è troppo bello, ma sei scemo ad alzarti così presto potendo rimanere tranquillamente al calduccio nel lettino?? *__* ;

3) ti alzi più tardi così eviti il traffico del centro nelle ore di punta;

4) se l'orario di chiusura è 9.45, minimo vai li alle 9.40 (io ci andrei alle 9.44) così impieghi un altro bel po' di mattinata conciliando così le tue esigenze di occupare il tempo e il non scassare cabbasisi a chi si deve fiondare a lavoro.


MA naturalmente fra i vecchietti ce ne deve sempre esere uno brontolone. Non basta essere in tantissimi, ce ne vuole sempre almeno uno che rompe anche le palle col suo borbottio fuori luogo.

Purtroppo purtroppissimo è successo che non fosse arrivato il referto che proprio il nostro amabile spacca maroni di turno (92 anni d'età) era stato convocato a ritirare quel giorno (ma non a quell'ora).

Spaccamaroni: eh ma come non c'è, qui c'è scritto che devo venire oggi
Medico: lo so, mi dispiace molto, ma purtroppo il laboratorio non ci ha inviato il suo referto
Spaccamaroni: eh ma come qui c'è scritto oggi, eh, c'è scritto oggi!
Medico: me ne rendo conto, ma purtroppo non ce lo hanno inviato, se può aspettare 10 minuti chiamo in segreteria e sento cosa c'è che non va
Spaccamaroni: eh ma come, devo aspettare 10 minuti, io devo andare eh, io ho da fare eh!
Medico: lei ha ragione, mi dispiace molto, ma la segreteria apre solo fra 10 minuti...
Spaccamaroni: eh ma come, devo aspettare 10 minuti, io devo andare eh, io ho da fare eh!!

Qui apriamo una parentesi: ok, è vero che se gli hanno segnalato quella data per il ritiro, non è giusto non trovare il referto, ma comunque se io fossi stata il medico non ci avrei messo neanche due secondi a mandarlo a ca**re. Non era neanche colpa sua se il referto non era ed era li a scusarsi con un vecchiaccio bisbetico, ma pensa te!!!!!! E persino chiama la segreteria per aiutarlo e riceve sempre gli stessi rimbrotti sgosbutici, ma ma ma ma...l'educazione non si sa più dove stia di casa, altro che ciarlare sui "giovani d'oggi", pensiamo anche ai vecchi d'oggi!
Fra l'altro medico simpaticissimo ed efficientissimo, abbiamo riso e scherzato nei 3 minuti netti che ci ha messo a prelevarmi mezzo litro di sangue, perciò tutto si poteva dire di lui ma non rompergli gli zebedei per l'efficienza e la gentilezza.

Alcuni minuti dopo.
Medico: mi spiace ma dall'altra parte proprio non rispondono...
Spaccamaroni: ma come lei mi aveva detto che erano in viaggio!
Medico: ?? ma no, ho detto che avrei chiamato in segreteria, ma se nessuno mi risponde...
Spaccamaroni: eh, ecco, sempre le solite cose, prima dite una cosa, poi un'altra, e intanto mi avevate detto di venire qui oggi e oggi non c'è niente (gne gne gne!)
Medico: ha perfettamente ragione ma (ecc ecc)

Spaccamaroni: (attaccando discorso con chiunque insala d'attesa - e tutti cercavano di evitarlo) eh ma si può, ma è mai possibile, uno viene qui e gli chiedono di aspettare, io devo andare eh, io ho da fare eh!

E vai no, se devi andare vai!!
Ma che c'hai da fare a 92 anni alle 8 del mattino?! Ma fammi il piacere!!

Dopo altri 10 minuti di questi commenti del ca§§o, finalmente arriva il mio turno e mi metto in attesa davanti alla porta.
Si avvicina la piattola umana.
Hai scelto il giorno e il momento sbagliato baby (che sarebbe: sempre per gente come te)

Spaccamaroni: eh signorina, le sembra mai possibile, eh, qui mi dice di aspettare, aspettare, capisce eh, aspettare...!
S: a parte che io sto aspettando da quasi un'ora e mezza, ma scusi lei deve andare a lavorare??
Spaccamaroni: (preso in contropiede) eh no
S: deve andare a coltivare i campi / l'orticello?
Spaccamaroni: eh no
S: e allora mi faccia la cortesia, qui c'è gente che deve andare a lavorare e che ha da fare per davvero
Spaccamaroni: ...
(brusio di assenso)

SO' SODDISFAZIONI!!
E sono anche stata il meno scortese possibile, mi auto-premio per la diplomazia!

Il mio martedì è stato poi piuttosto incasinato, ma il racconto sulla seconda fase verrà prossimamente...
Adesso vedo che il consorte si è acciambellato nel letto proprio come un gatto, immagino che sarà tutto caldino e coccoloso... vado senza neanche pensarci. Buon appetito!! :-D

mercoledì 18 novembre 2009

il coso

Padre: S, hai visto il...coso?
S: forse si, di che si tratta?
Padre: eh, sempre a rispondere a una domanda con un'altra domanda!
S: '-.-
Padre: daai, il COSO li, il... coso
S: posso sapere almeno in che campo dello scibile umano devo indagare?
Padre: lo sai benissimo, QUEL COSO LI. Vabé ho capito me lo cerco da solo


Fratello: o, passami quel coso [NB da notare la finezza dell' "o" per apostrofarmi]
S: ...il cacciavite?
Fratello: ma nooo, vabé levati ci penso io


Boss n° 1: S, hai mica vistooo...
S: ?
Boss n° 1: ...hai mica vistooo...
S: sseee??
Boss n° 1: quel coso li dell'altro giorno?
S: ehm...mi sa di no (che sarà mai? Non lo so, quindi negare negare negare sempre!!)
Boss n° 1: daaai, quel coso li, quell'affare li, che ci lavoravamo l'altro giorno
S: ...guarda, non riesco proprio a immaginare dove si sia cacciato
Boss n° 1: azz, allora vado da Boss dei Boss e gli dico che io da ora in poi di quel coso li me ne frego!


Boss dei Boss: S, buongiorno. Mi porti qui il coso per piacere


Collega: ah ciao! Ti offro un coso qui?


O MA CHE E', L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI??


Un'ondata anomala di idiozia collettiva fulminante????

No, non ci riuscirete a farmi sentire un'idiota, siete voi a essere invorniti!!!
Alla vostra veneranda età ancora non sapete chiamare le cose con il proprio nome, e che cavolo.

E soprattutto, mi lasciate con l'amaro in bocca: ma che cavolo era, alla fine, il coso????

venerdì 13 novembre 2009

il metodo

S: amor, ho mal di schiena, mi metti la crema? Grazie...
Consorte: certo come no

Risultato:










(però dopo la schiena era a posto)




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S: (uscendo dal bagno) ...consorte, hai lavato i denti poco fa?
Consorte: si perché?

Ecco perché:


















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Consorte: io faccio una doccia!
S: ...oddio























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Consorte: li lavo io i piatti!




















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Amor amor... Ora non fraintendermi, io ti amo
Questo è chiaro ed evidente a tutti e soprattutto a noi due

MA:

1) le creme in tubetto si spremono dalla fine e man mano si arrotola la "coda";
2) il dentifricio si spreme sempre dal fondo e non dal mezzo!!;
3) bisogna sempre chiudere le bottiglie degli shampoo e dei docciaschiuma, cavoli non voglio che il mio docciaschiuma alla pesca giapponese di ponente perda tutto il profumo!!;
4) perché, perché finito di lavare i piatti bisogna lasciare aperta e in giro la bottiglia dello svelto??

Ecco.
E' una questione di metodo, di ordine, di precisione.
E' dalle piccole cose che una persona dimostra la sua attitudine verso la vita, le cose, le persone.
Secondo me.

Io evidentemente sono una persona abominevolmente e maniacalmente precisa.
Si è così, sono pignolissima.

Ma ho le mie ragioni per esserlo...
Non voglio che i bagnoschiuma perdano i profumo!
Non voglio vedere bottiglie aperte in giro per la mia cucina!
Non voglio dentrifrici/creme spremuti a caso, che si spreca un sacco di prodotto lasciando delle "sacche" nei tubetti e non ultimo sono orrendi da vedere!

Il mio senso estetico ne è offeso, ecco.

E' una questione di metodo.

Perché no, anche una questione di principio.

Ecco, e ora ricordati che comunque TI AMO! Eh!


PS: posterò prima o poi i miei disastri, che non son pochi, per par condicio!

venerdì 6 novembre 2009

why why

Non so come mai sono giorni e giorni che vengo perseguitata dalla canzone Human Nature di Michael Jackson.
Avete presente come quando ci si sveglia con una canzone in testa, fai tutte le cose durante il giorno e ti arrivano ondate di versi della canzone, vai a letto e sogni quella canzone... ecco.
Così da giorni.
(Bella canzone, anche, niente da dire)
Inutile cercare di distrarmi con altre canzoni.

Direttor. lup. mann. figl. di putt.: allora, la situazione è critica, bisogna fare un controllo a tappeto di tutte le fatture-
S: If they say why, why
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: e naturalmente voglio vedere tutti i solleciti che sono stati inviati-
S: tell them that it's human nature
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: esigo che i fornitori ci diano delle spiegazioni-
S: why why
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: l'organizzazione all'interno dell'azienda è fondamentale, non possiamo permetterci di-
S: does he do me that way
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: la precisione nella revisione dei documenti contrattuali-
S: If they say why, why - tell them that it's human nature
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: ...ma mi sta ascoltando??
S: why why …eh? uh, si
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: cosa ho detto?!
S: fatture, controllo dei fornitori, l'organizzazione aziendale e l'attenzione verso i documenti contrattuali
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: esatto! Allora ascolti-

PER FORTUNA DICE SEMPRE LE STESSE COSE! XD




giovedì 5 novembre 2009

caffé the me?

Le situazioni di S alla macchinetta del caffé

Giorno n° 1 nell'azienda XYZ
Collega: hai la chiavetta?
S: no...è il mio primo giorno
Collega: mmm! Offro io dai. Caffé? The? ME??
S: '-.- cappuccino grazie

Giorno n° 37 nell'azienda XYZ
S alla macchinetta
Collega: offro io!!
S: beh ma...
Collega: Caffé? The? ME?
S: '-.- ...devo andare!

Giorno n° 243 nell'azienda XYZ
S alla macchinetta del caffé, che è pericolosamente vicina a quella per il badge
Arriva collega correndo e infila la chiave nella macchinetta
Collega: ...caffé the me???
S: '-.- niente grazie...volevo solo timbrare
Collega: sicura? Sicura sicura?? (sguardo ammiccante e sorriso da ebete)
S: io sto andando eh, ciao

Giorno n° 444 nell'azienda XYZ
S alla macchinetta del caffé
Arriva collega correndo e infila la chiave nella macchinetta
Collega: ...CAFFÉ THE ME???
S: (ma li attiro tutti io) No! Grazie ero solo venuta per il badge, comunque non c'è bisogno che ogni volta fai questa cosa... ho la mia chiavetta e questa battuta è un po' stagionata
Collega: beh io ci provo!
S: '-.- (madonnuzza che palle!!)

Giorno n° 1389 nell'azienda XYZ
S si guarda intorno circospetta per vedere se in zona macchinetta ci sia qualcuno
Nessuno in vista, ma attenzione! La visuale della macchinetta è parzialmente coperta dallo scaffale della bulloneria
S si avvicina...
S alza la mano per infilare la chiavetta...
Collega: ciao, cosa ti offro? Caffé the me??
S: (lo sapevo, lo sapevo che era dietro allo scaffale! Stupida bulloneria!) Che spavento! NO GRAZIE ho la mia chiavetta
Collega: ma daaai offro io
S: ma basta! >.< Sto bene così grazie
Collega: sicura? Sicura sicura??
S scuote la testa e va via senza rispondere

Giorno n° 2763 nell'azienda XYZ
Collega: CAFFÉ THE ME??
S: (argh) NO!! E basta co' sta battuta di cattivo gusto
Collega: ah, allora dovrò trovare un'altra battuta!

E invece farla finita e basta???






Comunque...non dev'essere riuscito a trovare una battuta di rimpiazzo, perché è un po' di settimane che non dice niente...

Ma tanto lo spazio attorno alla macchinetta del caffé è pieno di insidie, se non c'è lui c'è di sicuro qualcosa/qualcun'altro che rompe, o facendo discorsi sconclusionati, o parlando di lavoro, o trattenendomi indebitamente quando voglio passare il mio quarto d'ora a cazzeggio su internet.

Alla prossima...

mercoledì 4 novembre 2009

mi domando e dico (2)

e come si fa a chiedere sempre *l'aiuto del pubblico* per farsi dire in che stanza della casa si usa la schiumaiola (o schiumarola che dir si voglia)????

com'è possibile non sapere cos'è???? manco una volta ha fatto gli spaghetti nella sua inutile vita??

mercoledì 28 ottobre 2009

mi domando e dico (1)

ma COME SI FA a chiedere *l'aiuto del pubblico* per la domanda "quante rette passano da un punto in un piano" ????????


PS e oltretutto inizialmente essere indecisi fra nessuna e una ??????????

martedì 27 ottobre 2009

Noi saremmo l'Ufficio Qualità e Collaudi comunque...

Direttor. lup. mann. figl. di putt.: S!! Ma insomma, la tabella non è aggiornata!
S: ?? come no, certo che è aggiornata!
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: venga giù!
S: (orpo che palle oh, sempre co' 'sto venga di qua, venga di la, venga giù...se vi interessa qualcosa muovetevi voi no??)
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: (davanti al pc) vede che non è aggiornata??
S: ma che tabella è mai quella, mi scusi? divertiti.con.la.contabilità...Non l'ho mai vista...! Quella che ha creato e che devo aggiornare era gran.sfragim.d.maron, eccola qui, aggiornata
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: eh, e queste tabelle qui che ho creato io poi?
S: ?? non so cosa siano
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: come! Ma come si fa a lavorare così?? Non si era mai accorta che c'erano questi file qui?
S: si ho visto...ma ci sono diversi file in questa cartella, e ce n'erano già anche prima della creazione di gran.sfragim.d.maron, e non mi è mai stato detto che dovevo prendermi in carico di tutti...! Mi avete creato questa tabella e io ho aggiornato questa tabella!
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: Eh ma possibile, se sono li lei doveva occuparsene, e
S: Alla creazione di questi file non mi è stata comunicata alcuna informazione in questo senso, pertanto non ho fatto niente. Ad ordini precisi la sottoscritta agisce puntualmente
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: ma insomma, è questione di organizzazione, se lei bla bla bla, il lavoro bla bla bla, perché lei bla bla bla, e la rava e la fava, e poi a quel fornitore dovevate mandare un sollecito scritto ogni giorno
S: ??
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: dovevate mandare un sollecito scritto ogni giorno e poi dovevate avvertire noi e poi dovevate mettervi a 90°, perché il lavoro, l'organizzazione
S: Io non so niente di organizzazione, non è il mio compito. Se il mio superiore mi da delle priorità, io seguo quelle priorità, evidentemente tali priorità erano differenti da questa visione
Direttor. lup. mann. figl. di putt.: eeehhh... (si gira e si mette a parlare con un'altro, quindi io me ne vado!! Ma vanffanculo!)


S: (a Boss n° 1) ehi...va' che Direttor. lup. mann. figl. di putt. m'ha fatto due maroni così perché dice che dovevamo fare noi i solleciti sulle fatture...poi ha creato alcune tabelle divertiti.con.la.contabilità che dice dovevo aggiornare io
Boss n° 1: cosa?? ma che è sta storia? NOI dovevamo che...??? Aspetta che ci penso io

Va.


Torna dopo 3 minuti netti.

S: ???
Boss n° 1: gli ho detto che non siamo dei contabili, che si arrangino loro

E 'sti cazzi.
Non so se ridere o piangere.
Comunque sembra che questo lapidario commento abbia messo a tacere Direttor. lup. mann. figl. di putt.

Almeno per un altro mesetto.


Comunque se non si parla di rinnovo del contratto può pure cominciare a pensare di aggiornarsele lei quelle tabelle de 'sta minchia.
Buon divertimento eh.





P.S. Ah, ma quando me ne andrò via da la me ne leverò tante di soddisfazioni...! Ci rivedremo a Filippi!

sabato 24 ottobre 2009

vatti a fidare del wc net

Quando torni a casa dopo un giornata lavorativa estenuante che più estenuante non si può, dove ai tuoi già innumerevoli compiti si aggiunge la gestione del centralino perché la centralinista non c'è, e ciononostante sei ancora piena di energia e pronta per fare le pulizie del monolocale dove vivete tu & consorte (per poter passare un sabato davvero alla maniera ebraica standotene in panciolle), ecco che inevitabilmente, sicuramente, e legge-di-murphymente succederà qualcosa che minerà senza pietà la tua energia vitale e tutti i buoni propositi.

Intanto arrivi con una fame animalesca, e questo ti spinge a mangiare senza colpo ferire un bella tazzona di latte con i pan di stelle (ma questo si rivelerà una fortuna, come si vedrà in seguito); certo ti viene un po' di senso di colpa perché sono almeno 5 anni che cerchi di importi un po' di ritegno, ma non so, sono anni che l'appetito si fa sentire più del solito, sarà il lavoro??

Comunque, forza e coraggio, tiriamoci su le maniche e iniziamo la tortura settimanale, spolveri, metti a lavare i tappeti, tiri su sutte le sedie e qualsiasi cosa sia rasoterra (si, persino quell'odioso termoventilatore che ogni volta che lo sollevi si staccano i piedini, ma possibile che un aggeggio decente con tutti i pezzi sempre al loro posto non sia possibile trovarlo in commercio?), butti fuori di casa quel palloso stendino, e poi, al fine di cominciare a pulire un po' di specchi e antine di vetro varie, ti serve il vetril no?

E qui salta fuori

L'IMPREVISTO N° 1

Apri lo sportello del vano sotto il lavandino della cucina per prendere il vetril.
Ohibò, si sente uno strano odore.
Di...dolciastro? Marcio?
Un momento, che ci fa del marcio nella tua cucina che tieni sempre pulita come manco la signora dell'Ace candeggia il suo bucato??
Guardi un po' meglio. La scatola degli swiffer è molto umida. Anche tutti i prodotti per la pulizia sono bagnati sotto e lasciano il cerchietto per terra man mano che li estrai sempre più freneticamente dal sotto-lavadino. E quella scatola di cartone che tiene tutte le cose di scorta (spugne, guanti, spazzolette varie)?? Aaaarrrrghhhh, è FRA-DI-CIA!! (e così fradicio tutto il contenuto)
Ma porca miseria, panico panico panico, il vano sotto il lavandino è allagato! (aaaahhhh, i sacchetti dell'umido, mannaggia la pupazza!!! Con quello che costano si stanno già biofondendo!!)
Segue enorme perdita di tempo e ritardo sulla tabella di marcia causa revisione totale e completa del vano sotto-lavandino, cernita di cose ormai da buttare (carta e cartone, praticamente già hanno passato la fase del macero), cose da ascugare mettendole sul calorifero (aaaahhhhh!! I sacchetti dell'umido, i sacchetti dell'umido!!!) e cose da asciugare a mano (du' ball), con relativa pulizia del vano stesso (già che ci siamo...)
Stringi tutte le ghiere di raccordo del tubo del lavandino (buchi non ne vedi), in effetti già a mano riesci a stringerle sensibilmente, quindi al 99% la colpa è loro e di quel prezzolato pirla nullafacente di idraulico che due anni fa quando ha partecipato a restauro della casa ha stretto le ghiere con la stessa forza di un mollusco.

Bene, il contrattempo c'è stato ma non demordi, e prontamente, come una faina sull'orlo di una crisi di nervi, ti rimetti all'opera per completare la pulizia, ché comunque il grosso ancora ha da venire.
Passi l'aspirapolvere sul soppalco (quel soppalco è inespugnabile cavoli),lo swiffer sulla scaletta di legno, l'aspirapolvere nel resto della casa, metti il cif in tutti i sanitari in bagno, e poi ti viene grottescamente in mente che la candeggina ci starebbe proprio bene nel contenitore dello spazzolone.
Ma poi pensi, con la faina mentale che corre a mille, perché fare le cose in piccolo??

Ecco, grazie a questa brillante intuizione e null'altro che per colpa tua tua e tua subentra

L'IMPREVISTO N°2

ovvero "al tuo vicino non far mai sapere...come si fabbrica la nitroglicerina in casa", soprattutto se ha tentenze filo-talebane e la tessera del Milan o del Manchester United.
Pensi bene che se la candeggina fa bene e il wc net fa altrettanto bene, quale splendido connubio potrà mai venire dal mescolare nel porta-spazzolone le due salvifiche sostanze? Orbene, vediamolo, sbiancherà e pulirà lo spazzolone come mai prima!!
Con in mente la faina a cui ormai è venuto un embolo, versi felicemente una generosa dose di candeggina extra strong made-in-hell del carrefour nel porta-spazzolone, poi bovinamente prendi il wc net e ci fai tre belle spruzzatone dentro.
Stai già prendendo lo spazzolone per rimestare il tutto, quando vedi che il wc net, curiosamente, invece di rimanere denso nella candeggina, man mano si disintegra in parti sempre più piccole, sempre più piccole, sempre più piccole... e inizia a fare un lieve shhhh.
Poco male, pensi, anzi, che bello che non devi neanche rimestare, si uniscono da sé!
Intanto lo shhh inizia ad essere più forte e sale una notevole schiuma come se avessi versato una bella dose di champagne.
Sempre stupidamente ignara, ti avvicini a siffatto composto per guardare la inusuale reazione chimica, una schiuma così alla candeggina non gliel'hai mai vista fare, potrebbe essere molto utile!
Metti la faccia proprio sopra al composto e


BOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMMM

schizzi di schiuma infernale ribollono dal porta-puliscicesso e immantinente fumi tossici radioattivi si diffondono per tutto il bagno e non ultime (anzi, per prime) tutte le tue alte vie respiratorie, le quali in un solo secondo si inceneriscono facendoti catapultare alla finestra (chiusa) che apri scaraventando per terra tutte le cose ordinatamente e maniacalmente disposte sul davanzale. Ma o il fungo atomico o la vita: la finestrava aperta. La faina è morta prima, per fortuna.

Che dire, il
triste epilogo: spalancamento di tutte le porte e le finestre perché quei fumi tossici come il parente più cattvo dell'acido muriatico non solo sono urticanti e corrosivi come se tu fossi dentro a una pila, ma si diffondono a macchia d'olio (radioattivo) a una velocità spaventosa e quindi rischi la camera a gas.
Poi, mentre sai ancora tossendo come se dovessi rivoltarti, rovesci l'infame intruglio nel bidet (o, quel posto t'è venuto, era il più vicino ed eri in periocolo di vita!) facendo scorrere l'acqua a tutt'andare perché anche dallo scarico salgono i fumi malefici e sciacqui quel che resta del porta spazzolone (ancora utilizzabile, yuppi!)
Infine, messa la casa "in sicurezza", ti dedichi per circa 20 minuti all'annosa questione di non schiattare corrosa da dentro, quindi IN CUCINA ti piazzi sotto il lavandino (speri ardentemente che almeno stavolta non perda, non oggi, non di nuovo...) e via di sciacqui, gargarismi, aspirazioni d'acqua per pulire il naso ecc ecc
Naturalmene tosse e stordimento e secchezza delle fauci e nausea continuano ancora mezz'ora dopo questa operazione e non sono del tutto svaniti fino a tarda notte, quando non riesci a dormire e scrivi questo post in seconda persona singolare.
E da questo ti accorgi che quell'acido maledetto ha anche strani effetti psicotropi.

Comunque tu sei una donna di mondo, maniaca dell'ordine perfetto e della pulizia (oltre che dello shopping), potrai mica piantare li la pulizia della casa, nonostante l'immondo odore che sale ancora su dal bidet?
Ma quannu mai.
Presa una mascherina di quelle per il raffreddore dell'Armani Jeans (ebbene si, proprio Armani Jeans, devo ancora capire come e perché il consorte è stato capace di reperire 'ste mascherine che un bel giorno ha portato a casa senza spiegazioni, e soprattutto
come fanno ad essere griffate dato che sono pure usa e getta), sempre con tutto spalancato e la temperatura di 5 ° e con l'acqua del bidet a palla, pulisci i sanitari dal cif precedentemente spalmatovi, poi provvedi a lavare tutti i pavimenti, soppalco compreso e stendere i tappeti che nel frattempo hanno finito di essere lavati. Solo dopo chiudi l'acqua del bidet, ma di certo non la finestra.

Quando il consorte è tornato a casa subito dopo tutto questo (tempismo perfetto) ci ha messo un po' a capire tutte le dinamiche, era un po' dispiaciuto del fatto che quasi non riuscissi a parlare e fossi grigia e verde di colorito, che il lavandino potesse ancora pardere, e che assolutamente non riuscivi neanche a pensare di voler cucinare / cenare (
e qui tornarono utili, per non morire di fame, i pan di stelle di cui in precedenza ti eri surrettiziamente imbottita!), però non è bellissima la vita quando è giusto giusto uscito l'ultimo album di Michael Jackson??
Bella li.

Ma tu quasi quasi stai rimpiangendo di non essere ancora a lavoro a farti schiavizzare invece che morire da vera siciliana, disciolta nell'acido.

E tu, ricordati: al tuo vicino non far mai sapere... ... ...

Anche perché potrebbe rimanerci secco prima ancora di fare attentati.

mercoledì 21 ottobre 2009

te che sei laureata

Il caldo tropicale che si è venuto a creare in un ufficio improvvisamente, dopo giorni e giorni di freddo orrido, mi ha fatto sprofondare in un torpore lungo 10 ore e ha fatto riaffiorare alla mente dei simpatici ricordi lavorativi.

Qualche mese fa riceviamo la millesima mail da EDP (Electronic Data Processing, un nome piuttosto pomposo che si riferisce a UNA PERSONA SOLA che un paio di volte alla settimana viene farci assistenza "computeristica" seppellito da variegate scaffalature e componenti di pc).
La mail scodella questa manfrina: "prego cancellare e salvare in X tutti i file sul desktop, vi ripetiamo che salvare file sul desktop appesantisce il sistema. durante la pausa pranzo EDP controllerà i desktop e rimuoverà qualsiasi file non sia stato precedentemente ivi salvato da EDP".

Collega: (lettura a mezza voce della mail, deglutimento difficoltoso, secchezza delle fauci) Silvia! Maaa... te che sei laureata... ma che è 'sto desktop??
S: PREGO??
Collega: Siiii, hai letto qua la mail!
S: Ma scusa, come cos'è il desktop...Non vedi quell'area blu che hai sotto gli occhi, dove ci sono tutti i collegamenti...?
Collega: EH? COLLEGAMENTI??
S: ... '-.-
Collega: vabé, è una cosa che uso io?
S: ?? come posso saperlo? Quando fai salva, tipo da Outlook, dove salvi generalmente i file?
Collega: ah boh! Io salvo e basta!
S: ...hai ragione, desktop è un concetto che non si può capire se non ci si laurea. Comunque no, secondo me non lo usi, tranquilla '-.-